venerdì 22 gennaio 2010

Per Marco

La felicità ti rende gentile.

Le prove ti rendono forte.

I dolori ti rendono umano.

I fallimenti ti rendono modesto.

Ma solo la tua volontà ti fa andare avanti.

Tu sei speciale!

Dedico queste poche parole di una poesia ad un ragazzo coetaneo di mia figlia, che da piccolino ho sempre visto correre e giocare, ho visto crescere e diventare adulto... un ragazzo che la vita gli era stata amica, non aveva problemi finanziari.. figlio unico.. coccolato ed amato... un ragazzo bravo e buono...
La vita però a volte è crudele e ci mette di fronte a situazioni che forse anzi la maggioranza delle volte non meritiamo... situazioni difficili da superare...
Purtroppo quel venerdi notte non sappiamo e forse non sapremo mai cos'è successo veramente... sicuramente avevate passato una serata piacevole... sicuramente non avevate bevuto... la macchina che guidavi tu ha sbandato ed l'impatto è statro tremendo... dei quatro che eravate un tuo amico non ce l'ha fatta subito e ci ha lasciati... tu sei stato gravissimo in coma, rischiando la vita... poi ti sei ripreso lentamente e lentamente le tue funzioni vitali stanno tornando... inizi a parlare, a muoverti...
Non so Marco cosa ti riserverà il tuo futuro, se tornerai appieno il ragazzo che tutti ricordiamo... ma so soltanto che quando la verità si farà strada nella tua mente... per te sarà un dolore tremendo... vivere così col pensiero che hai causato anche involontariamente la morte di un tuo amico... sarà proprio fortissimo e assurdo... conoscendoti così come ti conosco io, come migliore amico dei miei figli, credo proprio che per te sarà un dolore fortissimo...
Per questo ti scrivo qui queste poche parole, per darti solo  un pò di forza... un pò di forza per affrontare tutto questo, e per dirti tante cose che a voce non riesco a farlo.
Marco sicuramente non meritavi questo dalla vita, anzi mi viene da dire che non lo meritavi affatto per quello che eri per come ti conoscevo... ma purtroppo molte volte non possiamo scegliere cosa ci capita, ma semplicemente lo subiamo... Quindi ragazzo quasi 23enne fatti forza e tira fuori tutta la volontà per andare avanti.

martedì 19 gennaio 2010

Brunetta e la malattia

Altre volte ho scritto sul mio blog del decreto di Brunetta riguardante la decurtazione agli statali sui giorni per malattia; ma lavorando nella scuola come assistente amministrativa ed occupandomi del personale, vi sono sempre a contatto continuo con questa normativa e sinceramente non la ritengo nè oppurtuna nè equa. Possibile che nessuno nelle alte sfere si dia da fare per togliere tale normativa? So che in Italia abbiamo problemi ben peggiori, ma vi sembra giusto togliere dei soldi anche se pochi ogni giorno di malattia fino a 10 giorni? Io non riesco a capire dove voleva arrivare il nostro ministro? A ridurre i vagabondi? Quelli ci saranno sempre.. e non si tolgono da giro con una semplice normativa. Poi mi chiedo si toglie questa quota perchè non siamo presenti al lavoro e non abbiamo diritto a questa indennità o emolumento....
Perchè invece chi è  ricoverato in ospedale, o sta facendo convalescenza dopo un ricovero.... COS'HA DI DIVERSO? NON E' PRESENTE AL LAVORO MA HA DIRITTTO ALL'INDENNITA'!
Quindi c'è una discriminazione anche per le malattie?
Io capirei se ad un dipendente a casa per malattia "per finta" fossero tolte le indennità ed anche qualcosa in più... ma non così!
Vabbè scusate per i discorsi un pò buttati là, ma oggi sono così..

lunedì 4 gennaio 2010

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