lunedì 1 dicembre 2008

LA FORZA DELLA VITA

Cos’è che ci dà la forza di ricominciare dopo ogni batosta che ci infligge la vita?
Me lo sto chiedendo … e non ho una risposta precisa da darmi.
Sono alcuni anni che il destino o chissà chi se la prende con noi … non mi piace stare qui a lagnarmi, per chi mi conosce almeno un pochino lo sa! Sa che non amo parlare dei miei problemi e non amo lamentarmi.
Quindi potrei raccontare la storia di una, anzi della mia migliore amica.. ometterò il suo nome, la chiamerò soltanto con il soprannome che le avevamo dato da bambina Papalia.

Papalia ha la mia stessa età, abbiamo frequentato la scuola elementare insieme: poche bambine e tanti maschi, quindi eravamo bravissime a giocare ai giochi maschili: tappini, palline…ed a fregare le susine.. bei tempi di giorni spensierati.
Gli anni passano inizia l’adolescenza e Papalia scopre la triste realtà di questa vita a volte crudele: a 11 anni perde il padre dopo mesi di lunga malattia, conosce che la vita non è solo spensieratezza ma anche sacrificio, si ritrova da sola con una sorella meravigliosa ed una mamma insostituibile che però le deve fare anche da padre e perciò deve essere anche severa. Arriva alle scuole superiori, fa nuove amicizie, ma le manca terribilmente il padre, quel papà che la sera la portava a letto in collo..
Ma come dicevo la vita è crudele e dolce al tempo stesso …
Papalia finisce le superiori e va a fare il corso per Infermiera Professionale il suo sogno fin da bambina … fino a che entra a lavorare in un Ospedale vicino al nostro paese … per due mesi.. poi una terribile notte, sola nel reparto di Isolamento, muore un ricoverato: un giovane ragazzo, uccisosi per aver ingerito delle pastiglie..lo trova al mattino …
Il sogno che aveva tanto inseguito da bambina si è infranto, non se la sente più di continuare quel lavoro, i sensi di colpa anche se infondati le fanno compagnia …. ha quasi 21 anni..sono talmente pochi..o terribilmente tanti.
Dopo pochi mesi si sposa, pensa.. con l’uomo della sua vita … passano alcuni anni sereni con l’arrivo di due splendidi figli … ma il destino ancora una volta l’aspetta al varco:
aspetta il terzo figlio e contrae la rosolia: troppo presto le dice il ginecologo anche solo per pensare di fare esami più approfonditi per vedere la natura del danno al feto.. l’unica possibilità è l’aborto.
Visite specialistiche, visite all’asl … appuntamenti.. fino al fatidico giorno … e qui scopre tutta l’insensibilità e il menefreghismo … e il sentirsi trattare solo come oggetti …
Sono giorni e mesi difficili per lei, non so ancora come è riuscita a risalire da quel buco nero di aver ucciso una vita … ma ce la fatta, fino ad una nuova prova.
Si! a pensarci da persona non coinvolta nei fatti sembra proprio che il destino, o Dio o chissà chi … la metta ogni volta alla prova …
Ma alla prova per cosa?
Stavolta alla prova di perdere anche la mamma, il punto fermo e forte della sua vita. La mamma di Papalia dopo 5 anni di malattia, con gli ultimi 5 mesi proprio pessimi in cui perdeva le forze e il respiro giorno dopo giorno, se ne è andata in un fredda serata di gennaio.
Non è un film, tutto questo, non è un romanzo …
dopo alcuni anni dalla morte di sua mamma, finisce anche il suo matrimonio … con terribili sensi di colpa (sopiti da poco tempo), con ri-tentativi di ri-istaurare nuova vitalità al matrimonio ma vani, pone lei la parola FINE, parla con i figli e si separa.
Quante serate passate con lei al telefono … con lei di persona, quando non voleva vedere nessuno e anzi quando rifiutava anche gli inviti di sua sorella perché voleva riuscirci da sola a cavarsela.
Quanto tempo passato a parlare insieme.. a vederla piangere … per la fine di un amore.
Poi i mesi passano e le stagioni … ed Internet le fa conoscere un uomo, un uomo un po’ speciale non come tutti gli altri che magari volevano la stessa cosa … un uomo che per la prima uscita insieme la porta in un ristorante a picco sul mare con tutta la famiglia …
e così dopo qualche tempo sboccia l’amore … e inconsapevolmente o consapevolmente una nuova vita nasce dal loro amore.
Papalia pensa che finalmente la felicità riempirà la sua vita, e così è … il frugoletto soprannominato “fagiolino” i primi mesi di gravidanza, riempie la vita di tutti: genitori, fratello, sorelle e zie e zii..ma i problemi non sono finiti … ricominciano … sempre nuovi.. e sempre diversi …
se questa meravigliosa, bellissima e anticonvenzionale famiglia felice (e ve lo posso assicurare io che li conosco molto bene) passano una settimana spensierata subito la settimana dopo accade qualcosa di spiacevole che li fa avvicinare al baratro, alla disperazione …
ma non si danno per vinti … MAI...

Ora ho capito cos’è che gli dà la forza di ricominciare sempre ogni volta, di non darla vinta al destino …
la forza se la danno uno con l’altra e viceversa, si danno forza a vicenda e sono sicura non si arrenderanno mai al destino avverso.
Mai a costo di lottare con il mondo intero.
Scusate per questa melensa e lunga storia ma è tutta vera, ve lo assicuro. E chi li conosce bene lo sa!

1 commento:

l'incarcerato ha detto...

La vita è così, è dura, ma ammiro chi non si abbatte mai. L'importante è non arrendersi, non bisogna mai fermarsi, e io non ho credo in Dio, ma all'uomo.

ANche nella peggiore dittature bisogna aver efiducia nell'umanità delle persone.

Posso consigliarti un fil splendido? La vita degli altri.

Vedilo e poi mi dirai a cosa intendo...

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