sabato 25 giugno 2011

QUESTO MONDO DI LADRI...

SCUSATE SE STAVOLTA NON PUBBLICO UNA RICETTA, è LA COSA CHE ADORO DI PIù, CUCINARE, CUCINARE, CUCINARE,... MA QUANDO SEI GIU' E TUTTO IL MONDO SEMBRA ANDARE AL CONTRARIO, NON RIESCO NEMMENO AD ESTRANIARMI CON LA CUCINA.. E QUINDI PUBBLICO QUESTA LETTERA CHE HO INVIATO A TUTTE LE PERSONE CHE VEDETE SCRITTE. VOI PENSATE CHE ALCUNE DI LORO MI RISPONDERANNO? ... IO NON CREDO, MA IN FONDO IN FONDO, CI PROVO:


AL DIRETTORE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE
AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
ALLA SEGRETERIA FLC CGIL

ALLA DIREZIONE QUOTIDIANO TIRRENO
ALLA DIREZIONE QUOTIDIANO LA NAZIONE
ALLA DIREZIONE QUOTIDIANO LA REPUBBLICA



Mi chiamo Paola Dini faccio parte, per il ministro Brunetta, dell’Italia “peggiore” cioè sono precaria.
Non una semplice precaria, ma “precaria dello stato” ancora peggio perché dalle nuove disposizioni del Decreto Sviluppo, i precari dello stato dovrebbero contare ancora meno ed avere meno “privilegi” degli altri precari .
All’interno del Decreto Sviluppo, all’art. 9 comma 18 è prevista l’esclusione dei lavoratori della scuola dall’applicazione della normativa europea a tutela dei precari.
Tale normativa (1999/70/CE recepita nel nostro ordinamento dal d. Legl. N. 368/2001) stabilisce, dopo almeno 36 mesi di servizio, la trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato a indeterminato. Il Governo ha deciso di impedire l’applicazione al comparto scuola di questa norma comunitaria proprio per eludere le oramai numerose sentenze della Magistratura che hanno riconosciuto ai precari ricorrenti il diritto alla stabilizzazione.
Da ottobre 2001 ho avuto incarichi annuali come collaboratore scolastico fino ad agosto 2005, da settembre 2006 lavoro come assistente amministrativa sempre con incarichi annuali.
Sono quasi 11 anni che tutti gli anni vengo licenziata al 31 agosto e riassunta al 1 settembre, al 14 settembre o al 18 settembre.
11 anni di patemi d’animo, di preoccupazioni, sempre con il pensiero di essere riconfermata.. di quanti tagli faranno ancora.. di come sbancare il lunario a settembre, quando se va bene il primo stipendio si riscuote i primi di ottobre.
Quest’anno ancora peggio perché il mio contratto, anche se sono su un posto libero fino al 31 agosto, scade il 30 giugno.
Quindi mi chiedo e chiedo a voi è giusto se in organico di diritto il posto c’è di farlo staccare al 30 giugno?
La Corte di Appello di Firenze, confermando un orientamento ormai pacifico della giurisprudenza di merito di I grado, ha rigettato un appello del Ministero dell’Istruzione che chiedeva la riforma della sentenza del Tribunale di Livorno che aveva correttamente riconosciuto il diritto alla stipula di un contratto fino al 31 agosto anziché fino al 30 giugno.
L’Amministrazione Scolastica continua ad incentivare un contenzioso assurdo.
La normativa è chiara sul punto: sui posti vacanti e disponibili non possono essere stipulati con il personale ATA contratti fino al 30 giugno, ma devono essere stipulati contratti fino al 31 agosto, indipendentemente dal fatto che la individuazione avvenga da graduatorie di istituto, anziché da graduatorie provinciali che sono esaurite (art. 4 ed 11 della L. 124/99). E’ la natura del posto che determina la durata del contratto e non il tipo di graduatoria da cui il Dirigente Scolastico individua l’aspirante.
Nello stesso senso anche Tribunale di Firenze del 6.04.2011 e Corte d’Appello di Firenze del 16.06.2011.
Con quali criteri si danno le riconferme per luglio o luglio ed agosto ad alcune scuole (Istituti Comprensivi piccoli, che si, hanno pochi assistenti amministrativi, ma hanno anche pochi alunni e pochi dipendenti, quindi con meno lavori da svolgere di istituti che magari hanno 800 – 900 – o anche più di mille alunni?)
Quali sono i criteri?
Forse le conoscenze o le sinpatie-antipatie con i Dirigenti Scolastici?
Con quali criteri si chiamano a lavorare presso l’Ufficio Scolastico Provinciale di Lucca assistenti amministrativi di ruolo presso altri istituti, creando disagio a questi istituti e non chiamando quegli assistenti amministrativi che magari non stanno lavorando?
Queste “Commissioni” speciali da chi vengono formate? Come lavorano? ( per 2 anni consecutivi alla sottoscritta hanno sbagliato il punteggio e quest’anno è successo a molte persone).
Mi chiedo perché si tagliano posti alle scuole di persone capaci, in gamba che non chiedono altro che di lavorare… posti che a tutt’oggi ed anche per il prossimo anno scolastico sono in organico di diritto ?
Mi chiedo e chiedo se questa è un’Italia per cui valga la pena di continuare a viverci… ?
Non so voi ma io non posso accettare queste ingiustizie, ho 47 anni e sono cresciuta con il rispetto per le persone, per le regole, per la giustizia, la coerenza e questo mondo che và proprio al contrario non riesco ad accettarlo.
Mi auguro, anche se non ci credo molto, che mi vengano fornite risposte, alle mie domande.
Paola Dini
Via Colle 8/D
55050 – BOZZANO (LU) Firmato
Paola Dini

1 commento:

Stefania ha detto...

Hai ragione in tutto, ne avrei anche io di lettere da scrivere, tu vedi almeno non vedi toglierti materialmente il lavoro da chi sta ai vertici. Questo è quello che accade a me, con una laurea in biologia passo dopo passo questo governo ha tolto a me come a tutti i laureati nel settore vari piccoli dettagli e incarichi che hanno reso la figura del biologo rimpiazzabile da chi con un titolo di studio nettamente inferiore fa le cose meccanicamente come un automa e non sa interpretarle. Tutto ciò mi ha tolto la possibilità di fare ricerca in questo paese perchè i fondi non vengono più dati ma io sono stanca di andarmene ogni tanto all'estero; mi hanno tolto la possibilità di lavorare in un ospedale perché il sangue lo possono prelevare gli infermieri e le analisi le possono fare le macchine guardate dai tecnici di laboratorio che poi non capiscono cosa esce fuori di risultati ma vabbè tanto ci sono i medici che forse se hanno tempo e voglia un occhio glielo danno a quei risultati prima di mettere il timbro e validare. In tutto questo io sono due anni che aspetto il mio rinnovo di contratto, ma sono stanca di vedere quanti anni di sgobbate sui libri, di km fatti con treni e aerei, di lingue imparate per parlare con persone di tutto il mondo stanno andando buttati al cesso. Scusami lo sfogo, un abbraccio

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